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sabato 5 aprile 2008

GIANNA...UNA VITA RIBELLE

La nostra mitica Gianna si racconta (Vanity Fair del 9/04/2008): parla della sua infanzia e adolescenza senese, del difficile rapporto con il padre, della voglia di avere un figlio, del suo amore totale e totalizzante per la musica:

"La verità è che sono sempre stata troppo presa da me stessa, ovvero dalla mia musica, per riuscire ad amare davvero qualcuno..."

"Intanto avevo iniziato a fare qualche piccolo lavoretto in pasticceria: mi divertivo e mi guadagnavo la paghetta...Pensavo che l'unico modo per scappare fosse imparare un mestiere e mettere da parte un po' di soldi...la Maionchi,i primi tempi, mi "spacciava" come la cantante operaia con le dita mozze..."

"A un certo punto ho pensato che, per essere davvero libera, avessi bisogno di provare tutto. Ma non mi piacciono le definizioni: gay, etero...Le domande sulla mia sessualità mi sono venute a noia, e allora rispondo un po' come mi viene..."

"E anch'io lo trovavo speciale: mio padre è stato il grande amore della mia vita...Ripensando ai suoi difetti li rivedo ugali, mentre i suoi punti di forza, oggi, mi appaiono ingigantiti"

"Un bambino è l'unica cosa che un po' mi manca, ci sono anche andata molto vicino, non è andata bene; ma un figlio nella mia visione c'è comunque...Ci penso da circa vent'anni ma in tutto questo tempo non mi sono mai fermata..."


Fateci sapere le vostre opinioni su queste emozionanti confidenze di Gianna!!

3 commenti:

principasticcio ha detto...

Io penso che una donna senta, prima o poi nel corso della sua vita, l'esigenza di realizzarsi come madre. E' una esigenza imprescindibile della natura femminile.
Per questo credo che Gianna sia sincera quando dice che un figlio le manca. Ma non ci sta pensando un po' tardi?

Holliston ha detto...

Non sono mai stata una fan di Gianna ma il 6 aprile ero al Datch forum per il suo concerto. Ho viaggiato per 8 ore e mezzo in treno con Gianpa e alle 13.30 eravamo davanti il cancello del Datch. Dopo circa 6 ore e mezzo siamo entrate e abbiamo "partecipato" al concerto dalla prima fila. Uso questo verbo perche' il concerto e' stato bellissimo e anche se era Gianna la protagonista anche io mi sono sentita parte attiva. Davvero bravissima lei e..che grinta!! Grande GIANNA!!! Per quanto riguarda la domanda del post precedente io preferisco Fibra. Quando ha preso in braccio Gianna..lo vedevo piu' sicuro rispetto all'esibizione con Jovanotti :P

Bomboloni ha detto...

Anche a me sembra un po' tardi...ma la voglia di avere un figlio quando arriva...è difficile da rimandare indietro. Non sò cosa si provi in effetti a voler diventare mamma, ma quando senti che è finalmente arrivato il momento giusto...a quanto pare per Gianna è arrivato!
Vediamo che farà...di certo...sarà la mamma più rock del mondo! ;)